domenica 7 aprile 2024

45 milioni di antifascisti

Un libro di Gianni Oliva sulle ipocrisie mai raccontate del dopoguerra 

Lo storico dichiara: «Ci siamo raccontati di averla vinta la guerra e così non abbiamo mai fatto i conti con il nostro passato. La Resistenza fu decisiva, ma la maggioranza degli italiani stette a guardare»

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Per affrontare certi argomenti, bisogna talvolta riferirsi a Churchill, il quale, con un tono sarcastico e proveniente dal lusso di Blenheim Palace, commentò la rapidità con cui gli italiani cambiarono fronte durante la seconda guerra mondiale: prima del 25 luglio, l'Italia sembrava essere una nazione di fascisti, per poi trasformarsi, il giorno successivo, in una di antifascisti, nonostante la popolazione non fosse raddoppiata. In maniera meno drammatica, Mario Tobino utilizzò la sua esperienza a Viareggio come esempio di questo fenomeno. Raccontando di come, da un giorno all'altro, l'atteggiamento prevalente sulla spiaggia cambiò radicalmente, sottolineò l'improvviso e inaspettato emergere di antifascisti, prima invisibili. 

Gianni Oliva, affrontando il tema, critica la narrativa postbellica italiana, sostenendo che la nazione non ha mai pienamente ammesso la sconfitta nella seconda guerra mondiale, preferendo piuttosto rimuovere tale evento dalla memoria collettiva. Questa tendenza alla negazione ha ostacolato, secondo Oliva, una comprensione condivisa e onesta della storia italiana, soprattutto per quanto riguarda il periodo fascista e la guerra. Inoltre, Oliva evidenzia come, dopo la guerra, molte figure che avevano servito il regime fascista riuscirono a reinventarsi e a mantenere posizioni di rilievo, un tema esplorato nel suo provocatorio libro "45 milioni di antifascisti", che mette in luce la difficoltà della nazione di confrontarsi con la propria storia del ventennio fascista.

Conclude lo storico "Mio padre poteva dirsi antifascista. Io non sono antifascista, sono democratico. E in quanto tale lontano anni luce da quell'esperienza. Ogni democratico è antifascista, ho dubbi che proprio tutti, ma tutti quelli che si dichiarano oggi antifascisti siano realmente democratici. Come vede, siamo un Paese che ancora si divide sulle parole. Sui fatti, invece, ha fatto pochi conti. Probabilmente per questo resta diviso e prosegue una guerra civile a parole dopo che quella vera, quella sanguinosa, è finita. Pur senza vittoria".


Gianni Oliva ci costringe, ancora una volta, a guardare alla storia con onestà, facendo luce su quanto i «conti non fatti sul passato» pesino ancora sul presente.

Scarica il Comunicato Stampa [PDF] 

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Giovedì 11 aprile alle 18, al Circolo dei Lettori di Torino in via Bogino 9, presentazione del libro "45 milioni di antifascisti. Il voltafaccia di una nazione" (edito da Mondadori) di e con Gianni Oliva.


Giovedì 11 aprile 2024 alle 18, al Circolo dei Lettori di Torino in via Bogino 9, presentazione del libro “45 milioni di antifascisti. Il voltafaccia di una nazione” (edito da Mondadori) di e con Gianni OLIVA.


L'ingresso è libero, fino a esaurimento posti. È possibile prenotare il posto nelle prime file con la Carta Io leggo di Più: per contattare l'organizzazione si può scrivere alla mail info@circololettori.it oppure chiamare il numero 011 8904401.

L’evento vedrà, oltre all’autore, i relatori Andrea MALAGUTI direttore de La Stampa e Riccardo ROSSOTTO scrittore e storico e sarà organizzato e moderato da Giovanni FIRERA, Presidente dell’Associazione Culturale Vitaliano Brancati e Presidente ADI – Agenzia Digitale Italiana.

L'evento è coordinato e diretto da Giovanni Firera in qualità di presidente ADI - Agenzia Digitale Italiana e Presidente dell'Associazione Vitaliano Brancati.



Scarica il Comunicato Stampa [PDF] 

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